L’imprenditore Filippo Sargentini suggerisce la soluzione per abbattere costi e inquinamento, facendo dell’Umbria un modello virtuoso

L’imprenditore Filippo Sargentini suggerisce la soluzione per abbattere costi e inquinamento, facendo dell’Umbria un modello virtuoso

Di questi tempi, in cui si deve necessariamente fare molta attenzione all’ambiente, alcune aziende all’avanguardia si distinguono nel panorama mondiale per la capacità di riciclare tutte quelle cose che finendo la loro funzione vitale arrivano ad essere considerate degli scarti di cui liberarsi e che in definitiva erano destinate a contribuire ad innalzare l’indice di inquinamento nel nostro pianeta.

Fra i primi posti in questo ambito c’è sicuramente l’Fdl Megatron.

Ne è assolutamente convinto l’imprenditore Filippo Sargentini (foto a lato) che si sta adoperando da tempo per far sì che questo sistema possa essere adottato da alcune industrie primarie umbre per recuperare e riciclare materiale di scarto, sia nell’ambito rifiuti urbani, sia nel campo alimentare, ma soprattutto con “l’obiettivo di poter utilizzare il macchinario nelle nostre zone terremotate, dove ci sono tonnellate di rifiuti edili (cemento, pietre, ferro, ecc.) delle case distrutte dal sisma e che darà quindi modo di operare e ricostruire con gli stessi materiali recuperati polverizzati, abbattendo al 100% l’inquinamento ambientale e quindi facendo dell’Umbria un modello virtuoso concreto da prendere come esempio”.
La stessa cosa Filippo Sargentini la vorrebbe veder replicare a Perugia, precisamente “demolendo gran parte dei palazzi della vergogna a Ponte San Giovanni lungo la superstrada ex area Margaritelli”.
“L’intento – afferma – è quello di riuscire ad abbattere i costi di demolizione che incidono e frenano tantissimo i potenziali investitori”.
Non v’è dubbio alcuno infatti che la tecnologia del “Fiore di loto Megatron imploder 2”, realizzata con macchine di nuova generazione atte a rivoluzionare molteplici aspetti dell’industria, ed in particolar modo nel campo specifico del “riciclaggio”, sia in grado di fornire delle soluzioni ottimali per riutilizzare e rimpiegare proprio quegli “avanzi” prodotti dalle nostre civiltà.
Ed è dimostrato che con i suoi macchinari rende possibile in un unico passaggio, trasformazioni utili e perfino benefiche, sia per l’ambiente, che per l’economia.
Per l’ambiente, “Fiore di Loto” diventa allora determinante per disinquinare, riutilizzando e trasformando in ricchezza da rivendere quali sostanze immediatamente riutilizzabili, i prodotti processati, poiché polverizzando purifica dall’inquinamento e riduce i fastidiosi volumi minimo del 50% ed oltre, a seconda della sostanza trattata, sino a valori prossimi all’80%.
Riducendo notevolmente i volumi evita oltremodo, per merito di una energica pastorizzazione, che eventuali composti organici in putrefazione, possano esalare cattivi odori, fastidiose ed inquinanti esalazioni degradanti l’ambiente.

Da sottolineare che l’intero processo non emette nell’atmosfera alcuna forma inquinante!
Le polveri ottenibili sono simili al borotalco, al cemento in polvere, calce in polvere ed intonaci premiscelati ed a riguardo della sicurezza seguono le medesime norme al fine di non venire inalate dalle persone che le trattano o le utilizzino. Ricompattate a forma di pellet, dadi o quant’altro, oppure ancora insaccate o convogliate con aspiro compressori in appositi containers, evitano qualsiasi pericolosità per uomini animali o piante.

Stupisce la versatilità del Fiore di Loto, applicabile nei più infiniti settori della produttività e della salvaguardia ambientale del pianeta.
Catene di smontaggio e polverizzazione della materia diligentemente differenziata e ricompattata sono uno dei target del Fiore di Loto, poiché il prodotto di tale macchina riconverte totalmente, ed a basso costo, gli scarti inquinanti nei più importanti settori dei rifiuti umani riciclandoli. Gli ampli orizzonti nei quali possano essere focalizzate opportunità di impiego della macchina, devono essere vagliati e attentamente considerati dagli industriali pronti a rilevarne le notevoli opportunità che tale strumento può offrire alla collettività.
Gli ambiti applicativi possono in tal modo assumere le più differenti possibilità con grande opportunità di impiego dall’area alimentare a quella mineraria, ivi includendo i trattamenti:

  • dei rifiuti solidi e liquidi urbani evitando sul nascere i pericolosi percolati,
  • di pericolosi inquinanti, inquinatori irrimediabili di falde acquifere e quant’altro,
  • delle coltivazioni
  • delle cave per materiali da costruzione o prettamente minerarie
  • della produzione di polveri fini dalle quali prelevare elettroliticamente le sostanze in esse contenute,
  • per la realizzazione di piastrelle,
  • per il riciclaggio totale di vetro, alluminio e plastiche,
  • per il riciclo delle porcellane giacenti nelle discariche,
  • per il riutilizzo di gomme usate
  • per il recupero di cementi, intonaci e ferri da cantiere o tondini di ogni provenienza, da recuperare quali polveri da ricompattare successivamente in ciambelle di polveri di ferro da rifondere quali scarti di lamiere,
  • per il recupero di legnami e scarti trasformabili in pellet,
  • ​per il riutilizzo di ogni cibo avariato  o scaduto proveniente da supermercati, che verrebbe istantaneamente trasformato in polveri di proteine da compattare in forme di dadi facilmente solubili e riciclabili negli alimenti, prezioso cibo da reimmettere in circolo quali proteine assolutamente commestibili per uomini ed animali,
  • dei materiali organici trasformabili in fertilizzanti, l’agricoltura ne può attingere a piene mani e così via!

Le potenzialità del Fiore di Loto sono molteplici e senza confini: ogni industriale potrà avere il modello tarato per il suo caso specifico. Disponendo di logiche complementari ed addizionabili al Fiore di Loto, quali periferiche facilitanti le pretriturazioni o compattamento delle polveri della fase finale, i programmi computerizzabili seguiranno schemi dettati dalla logica del settore di applicazione ove chiaramente apparirà l’inconfutabile competizione del Fiore di Loto relativamente alle precedenti scelte sia per l’economicità che per la drastica riduzioni di passaggi in filiera.
​Tale macchina avvantaggia per la sua produttività e purezza di risultato ottenibile in ogni settore. Fiore di Loto riassume nelle sue tecnologie le qualità prestigiose della: velocità, economicità, rendimento.

Il sistema Fiore di Loto si basa sulla logica di cluster generati da frequenze di risonanza toroidali vorticanti in una cassa armonica che possono avere differenti forme di solidi geometrici, in funzione dei risultati che si desiderano ottenere.

Man mano che le frequenze aumentano, le figure geometriche tridimensionali si modificano e di conseguenza aumentano la loro complessità di forma.

La risonanza di tali cluster ha più logiche di interattività. In un volume di fluidi vorticanti in senso sinistrorso nel nostro emisfero, tali frequenze risonanti generano rigidità e sinergie nel medesimo tempo mentre il flusso del vortice si auto sintonizza generando potenti energie nelle quali si misurano dei possibili range di pressioni di oltre 350 Bar e temperature di oltre 2.000 gradi Celsius alternate a vortici di gas in risalita adiabatica prossimi ai 200 gradi Celsius sotto zero. Affinché questo accada, occorre pulsare la massa vorticante in differenti modalità a seconda dei risultati implosivi desiderati.

Come inizio, fu creato sin dal 1991, un sistema soffiante di tre ugelli utilizzati in compressori da cantiere, in un tubo di 100 mm in moto sinistrorso, ottenendo quanto i primi calcoli avevano previsto dando l’impulso all’assidua ricerca dei successivi anni.

L’utilizzo di tale innovativa tecnologia, tutelata da brevetti internazionali e di esclusiva proprietà della Light Blue Dolphins S.r.l., (LBD) ha portato allo sviluppo e alla realizzazione di un sistema di “polverizzazione” non meccanica (senza attrito) dei materiali, i cui effetti principali sono: Polverizzazione, Disidratazione, Sterilizzazione.

Infatti il FIORE di LOTO come risultato finale riesce ad ottenere sui materiali in
lavorazione i sopra menzionati tre risultati principali:

  • Polverizzazione
  • Disidratazione
  • Sterilizzazione

Questi differenti e contemporanei processi avvengono in un tempo molto breve
(meno di pochi secondi) ed il tutto in un unico passaggio.

La Polverizzazione avviene, secondo la taratura della macchina, con l’effetto di
ottenere particelle di dimensioni che vanno da 0.1 a 80 micron.

La Disidratazione avviene poiché tutte la particelle solide una volta polverizzate
vengono convogliate verso il basso, mentre i vapori e gli eventuali gas
fuoriescono verso l’alto lungo il condotto di estrazione. Ovviamente all’estremità
di tale condotto dovrà essere applicato un depolverizzatore al fine di eliminare
una ridottissima quantità di micro polveri che possono uscire in tale direzione
(specialmente nella fase di avvio transitorio prima del raggiungimento del funzionamento a regime).

La Sterilizzazione avviene poiché all’interno del vortice si creano degli ingenti gap di temperatura in distanze cortissime (da + 600 C° a -170 C° in intervalli di circa 150-200 micron) ed allo stesso tempo si generano delle micro onde d’urto di circa 150-3500 atm.

L’hardware FIORE di LOTO può essere completato con un pre-implosore periferico, che può aumentare il volume di immissione e quindi il quantitativo di materiale trattato.

Sulla base delle sperimentazioni precedentemente descritte abbiamo rilevato che il Fiore di Loto Modello FDL 2400 ha potuto elaborare fino a 150 metri cubi all’ora con periferiche pre-implosione, trasformandola in polvere fine, con una riduzione del volume di circa il 70% della densità media inserito. La polvere così ottenuta è disidratata ed ha un diametro prossimo ai 10 micron (centesimo di un capello).

Per quanto riguarda il consumo elettrico il FDL 2400 realizzato nel 2010 (diametro di 2.400 millimetri) esso è stato di 350 KW / h in condizione di lavoro a regime (energia necessaria per muovere i compressori d’aria).

Per quanto riguarda con la nuove versione del FDL 2400 (attualmente in fase di progettazione avanzata) riteniamo possibile raggiungere migliori risultati tecnologici con un consumo ridotto a circa 220 – 240 kWh sempre in condizione di regime.

Le varie macchine realizzate e sperimentate sono state in condizione di lavorare 24 ore su 24 per due mesi consecutivi con solo poche ore di inattività per la manutenzione della turbina di compressione dell’aria.

L’intensa e costosa attività di realizzazione e di sperimentazione si è resa necessaria poiché come precedentemente detto gli eventi di fluido e termodinamica che avvengono non sono simulabili con nessun tipo di calcolo elettronico CFD (Computational Fluid Dynamics)

Infatti la sperimentazione svolta ha dimostrato, che mentre Disidratazione e Sterilizzazione avvengono in ogni situazione dove si sviluppi il sistema a vortice, il rendimento energetico e le dimensioni degli elementi polverizzati dipendono da vari fattori come:

  • Geometria di afflusso nei condotti di immissione dell’aria
  • Flusso turbolento o laminare dell’aria di entrata
  • Temperature di ingresso dell’aria (a ciò sono molto sensibili i materiali allo stato plastico)

Una volta acquisiti i fattori di variabilità si è iniziato a progettare il Fiore di Loto FDL 1200 (versione anno 2014) il quale tramite la possibilità di regolare elettronicamente i vari parametri di afflusso, la presenza di encoder di rilevamento di stato, ed un software personalizzato è in grado di adattarsi alle varie esigenze del materiali da polverizzare assicurando un rendimento di consumo energetico il più elevato possibile.

FDL Megatron Imploder, il futuro nelle tue mani … OLTRE la fisica attuale.

L’apparecchio è progettato per macinare, asciugare e disidratare in modo efficiente e semplice diversi materiali …

  • Maggiore efficienza di elaborazione
  • Riduzione dei costi di elaborazione
  • Riduzione del consumo di energia
  • Riduzione della manutenzione e dell’assistenza delle apparecchiature
  • Riduzione dei requisiti di spazio
  • Eliminazione di molti problemi di gestione
  • Significativi risparmi nei costi di costruzione del capitale

È adatto per la maggior parte delle applicazioni di levigatura e miscelazione fini nel settore minerario, estrattivo, produzione di cemento, trasformazione alimentare, produzione di energia, gassificazione, lavorazione degli ingredienti, agricoltura e nella produzione di cosmetici, vernici, prodotti chimici e farmaceutici. Svolge queste attività di elaborazione a costi notevolmente inferiori e con maggiore efficienza rispetto alle apparecchiature convenzionali. Elimina gli agenti patogeni e gli odori.

Mantiene l’integrità nutrizionale nei prodotti alimentari trasformati.

L’estrazione si riferisce all’estrazione secondaria, a cielo aperto e al di sopra della rimozione di materiali utilizzati per applicazioni secondarie come edilizia, costruzioni stradali, cemento, vetro, agricoltura, ecc. Un certo numero di materiali aggregati è utilizzato anche nei prodotti alimentari per il consumo umano e animale.

Una vasta gamma di processi industriali richiede dimensioni particellari estremamente fini da utilizzare nella produzione di cosmetici, vernici, prodotti chimici, prodotti farmaceutici e ingredienti per la produzione di alimenti e bevande. Queste industrie trarranno grande vantaggio da FDL con una riduzione del costo di raffinazione dei loro ingredienti e di dimensioni delle particelle più coerenti con output non adulterati.

Carbone: molti paesi in tutto il mondo bruciano carbone marrone come fonte di combustibile per generare elettricità. Sebbene il carbone bruno sia abbondante e relativamente facile da raggiungere, uno dei suoi svantaggi è il fatto che esso contiene fino al 65% di umidità, il che ostacola in modo significativo la sua accensione. Infatti, fino a due terzi dell’energia generata dalla combustione del carbone bruno viene persa nel processo di essiccazione mentre entra nella fornace. Di conseguenza, molte di queste centrali elettriche hanno un indice di efficienza non invidiabile inferiore al 15%.

Nell’industria alimentare: FDL ha la capacità di elaborare numerosi ingredienti, separatamente o simultaneamente, in frazioni molto fini. L’assenza di calore durante il processo fornisce una serie di aspetti positivi per l’industria. FDL può anche essere usato come un frullatore o mixer che può rimuovere un numero di passaggi dalla sequenza di produzione.

Carbone per liquidi: La tecnologia del carbone per i liquidi richiede che il carbone venga macinato alle particelle fini e asciugato prima di essere trasformato in gas e poi liquefatto.

Vetro: FDL può elaborare in modo efficiente enormi volumi di vetro per il riutilizzo nella produzione di vetro secondario a costi notevolmente inferiori e a velocità significativamente più elevate di quanto sia attualmente possibile.

Pneumatici: La maggior parte dei paesi occidentali ha ora vietato la combustione e il seppellimento dei pneumatici come forma di smaltimento. L’inquinamento causato dalla combustione è ovvio, tuttavia, molti dei problemi associati all’uso di pneumatici in discarica, come il movimento della terra molti anni dopo che è stato riempito, non sono comunemente noti.

Rifiuti: FDL può essere utilizzato in numerose applicazioni di riciclaggio; ed è particolarmente adatto alla lavorazione di rifiuti domestici, oggetti metallici, materiale plastico o strutture molecolari a catena lunga in generale.

Cereali e semi: FDL può elaborare una vasta gamma di cereali e semi in modo molto efficiente. Elabora cereali integrali e semi in modo più efficiente rispetto alle attrezzature di fresatura convenzionali, grazie alla sua capacità di frazionare la lolla ad una frazione più fine. FDL riduce il numero di passaggi richiesti nel processo di fresatura, riducendo così i costi energetici e il costo finale del prodotto finale. La farina prodotta è solitamente più alta in valore nutrizionale a causa dell’assenza di calore generata dall’attrito nei processi di macinazione convenzionali. Sorprendentemente, la farina ottenuta da cereali e semi lavorati dalla FDL non richiede conservanti per evitare l’irrancidimento. Normalmente la farina di grano integrale diventa rancida entro 3 mesi dalla produzione, anche quando viene lavorata mediante sterilizzazione a microonde e vengono aggiunti conservanti, tuttavia, la farina prodotta dalla lavorazione FDL rimarrà sterile dai patogeni per anni dopo la lavorazione, eliminando così la necessità di utilizzare metodi di lavorazione pericolosi e conservanti indesiderati. La vera farina naturale e biologica può essere prodotta solo da elaborazione FDL.

FDL ha anche la capacità unica di rimpatriare i chicchi contaminati in una farina di alta qualità, rimuovendo l’umidità e gli agenti patogeni da essa durante la lavorazione. Ciò è di notevole beneficio nelle aree in cui una quantità significativa di grano viene persa a causa dell’umidità e della contaminazione da agenti patogeni e nelle regioni in cui l’alta umidità e le precipitazioni producono effetti nocivi.

Olio: Nei processi di estrazione dell’olio, la capacità unica di FDL di rompere la struttura della buccia rende disponibile più olio di quanto sia possibile con metodi di estrazione a pressione o con solvente.

 

wp_11302647

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *