Conferenza concerto alla Stranieri su Ezra Pound, col maestro Stefano Ragni e Marco Nicoletti

Conferenza concerto alla Stranieri su Ezra Pound, col maestro Stefano Ragni e Marco Nicoletti

“La musica dei trovatori nell’opera di Ezra Pound”.
Questo il titolo di una conferenza concerto tenuta dal maestro Stefano Ragni e da Marco Nicoletti nell’aula magna dell’Università per Stranieri di Perugia il 10 novembre.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati documenti e autografi originali del poeta, attraverso i quali sono state ricostruite le vicende perugine, oltre che italiane, del poeta e suoi rapporti con la famiglia Nicoletti.

Sintesi del mio intervento su Ezra Pound

Ezra Weston Loomis Pound è stato il massimo poeta novecentesco statunitense. Nato a Hailey, 30 ottobre 1885, morto a Venezia, 1º novembre 1972, visse per lo più in Europa, molto in Italia, e fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo. Costituì, assieme a Thomas Stearns Eliot, la forza trainante di molti movimenti modernisti, principalmente dell’Imagismo e del Vorticismo, correnti che prediligevano un linguaggio d’impatto, un immaginario spoglio e una netta corrispondenza tra la musicalità del verso e lo stato d’animo che esprimeva, in contrasto con la letteratura vittoriana e con i poeti georgiani. Durante gli anni trenta e quaranta espresse ammirazione per Mussolini, Hitler e Oswald Mosley, si trasferì in Italia, a Roma, nel 1924. Sono questi gli anni in cui mio nonno ha iniziato a frequentare Ezra Pound negli ambienti culturali e politici del tempo, ma credo che con lui avesse avuto un primo contatto appena diciottenne, quando, per ragioni di studio, era stato a Londra dove aveva avuto incontri con filosofi e letterati amici del poeta. Mio padre parlava di pomeriggi romani, trascorsi con il nonno e con Pound a bordo dei tram cittadini, attraversando la città e fermandosi a contemplare i monumenti del passato, di fronte ai quali il poeta profetava!

Pound fu strenuo sostenitore del regime fascista, nel quale individuava il baluardo all’usurocrazia internazionale da lui denunciata, e tale rimase fino alla caduta della Repubblica Sociale Italiana. Fu in questa temperie che Gioacchino, allora prefetto a disposizione, incontrò nuovamente Pound, che si figurava come propugnatore verso gli USA delle istanze sociali e anticapitalisiche della RSI. Nel 1945 il poeta, catturato dai partigiani, venne consegnato alle forze armate degli Stati Uniti d’America, dove fu sottoposto a processo per tradimento. Dichiarato incapace, fu detenuto tredici anni in un manicomio giudiziario fino a quando, liberato, tornò in Italia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Anche nel dopoguerra, il nonno mantenne inalterati i contatti amichevoli con Pound e i due si incontrarono più volte a Roma, Venezia e Perugia. Il poeta citò mio nonno Gioacchino due volte nel 74° Canto del suo capolavoro (La donna – disse Nicoletti – la donna, la donna) e nel 76 ° (Questo vento da Carrara è tenero come un terzo cielo – disse il Prefetto …la donna…disse il Prefetto nel silenzio). Molti si sono chiesti cosa significassero queste esternazioni all’interno dei Cantos Pisani. La spiegazione, ignota a molti studiosi, è piuttosto prosaica: il nonno si riferiva a Claretta Petacci e all’influenza che aveva sul Capo del Governo in quelle travagliate, tragiche, ultime giornate di Salò.

Negli anni ’50 Pound venne più volte a Perugia, ospite di amici frequentati nelle tempeste della storia. Ricusò sempre di alloggiare nei grandi alberghi: Dovunque che non sia il Brufani – scrive in una lettera all’amico ospite. Poi scelse un piccolo appartamento in via del Bulagaio, del quale fece cenno nei suoi Cantos, ricordando i gatti che popolavano la via.

Di lui molto si è detto in tema di poesia, politica, economia, ma pochi conoscono i suoi legami con l’occulto.

Tutto iniziò dal suo l’incontro con la musicista Katherine Ruth Heyman, (figlia del violinista ebreo Arnold Heyman), teosofa, astrologa, occultista, appassionata di Zen e I Ching. Ma l’avvicinamento definitivo all’ esoterismo attraverso William Butler Yeats, allora il maggior poeta vivente e futuro Premio Nobel, già adepto dell ‘ Hermetic Order of the Golden Dawn , lo stesso dove nel 1898 fu iniziato il mago Aleister Crowley. Pound è introdotto presso Yeats da Olivia Shakespear, un’occultista iniziata alla Golden Dawn, che di Pound diventerà la suocera, in quanto il giovane americano sposò sua figlia Dorothy, anch’essa appassionata di chiromanzia e astrologia.

Pound in seguito frequenta anche la Quest Society di George Robert Stowe Mead, altro occultista, appassionato studioso dello gnosticismo, del neoplatonismo e dell’ermetismo, membro fin dal 1884 della Società Teosofica. L’intero impianto dei Cantos si basa su un reticolo di rimandi ermetici, ispirati soprattutto all’esoterismo ellenico eleusino, ma anche al confucianesimo, alla dottrina Zen e alla Teosofia. Ed è proprio in ambito occultista che Pound, attraverso le teorie del Credito Sociale del Maggiore Douglas, scopre una specie di cerniera tra le sue idee economiche e l’esoterismo del filosofo Gurdjieff, dato che in quell’ambiente intellettuale era assai diffusa la ricerca di una “terza via” economica alternativa al capitalismo e al socialismo.

E, per concludere, leggere riflessioni su miracoli o semplici casualità. Ricordo di quando, in un’estate alla fine degli anni’ 50, bambino, nelle campagne di famiglia, mi lasciai tentare da un prugnolo carico di frutti, abbondantemente irrorati con solfato di rame, come si usava allora. Rimasi avvelenato. Tanto gravemente che, essendo in pericolo di vita, ricevetti l’Olio santo. Qualche tempo dopo giunse a casa una lettera di Ezra Pound, che era in corrispondenza con il nonno, nella quale il poeta, tra l’altro, scriveva nel suo italiano approssimativo: Spero che il tuo nipotino si tornato in salute vigorosa. Crederci o no, passati tre giorni, ero già in piedi!

    Marco Nicoletti

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