Onorevole Caparvi: “In Umbria la Lega punta su merito e professionalità”

Onorevole Caparvi: “In Umbria la Lega punta su merito e professionalità”

A colloquio con il segretario regionale della Lega Virginio Caparvi al quale abbiamo rivolto alcune domande relative ad alcune questioni politiche del territorio.
Onorevole, è stato detto che il centrodestra, e la Lega in particolare, in queste ultime elezioni hanno perso posizioni ed elettori.
La Lega è il primo partito d’Italia e alla guida del centrodestra governa 15 regioni su 20. Ciò che veramente preoccupa è il fatto che le elezioni hanno decretato una maggioranza Parlamentare che è assoluta minoranza nel Paese e ciò nonostante questa gestirà il destino di 200 miliardi di euro.
In controtendenza con i risultati nazionali la Lega in Umbria ha conquistato la maggioranza dei comuni.
Arriviamo a questi risultati grazie ad un’organizzazione capillare che ci ha portato a scegliere persone credibili in ogni comune della regione. Sta crescendo una classe dirigente della Lega Umbria, classe dirigente che riesce a percepire in ogni realtà quale sia il percorso migliore per giungere a un reale cambiamento, sempre in discontinuità con alcuni mondi che provano a riaffacciarsi.
È quasi un anno che la Lega governa l’Umbria: alcuni il cambiamento promesso non l’hanno notato, lei cosa risponde?
È una strada molto lunga e stanno affiorando delle gravi problematiche economiche sottaciute in passato. In tutto questo una pandemia non ha certo aiutato tuttavia ci sono molti segnali di inversione di tendenza. Mi piace ricordare la professionalità con cui è stata gestita la prima emergenza Covid e la successiva proficua promozione della regione che è stata fatta per il tramite del payoff “Umbria Bella e Sicura”.
Nei mesi estivi c’è stato un afflusso di turisti non preventivabile nel mese di maggio e di questo ne ha beneficiato tutto il comparto dell’accoglienza che più di altri ha sofferto la crisi. Ricordo che un tempo per promuovere l’Umbria si sponsorizzavano scorci toscani. Sono inoltre convinto che il lavoro preparatorio che si sta facendo, soprattutto in Sanità, porterà nel medio periodo risultati eclatanti. A breve saremo nelle piazze per raccontare quanto fatto.
Quali sono i vostri programmi per il futuro della regione?
Chiediamo al Governo che nella partita del Recovery Fund entrino in modo fattivo le regioni poiché si sono dimostrate, insieme agli enti locali, la vera macchina amministrativa in grado di dare risposte ai cittadini. Dico questo perché l’isolamento umbro deve poter trovare risposte in progetti infrastrutturali che sono possibili solo con i giusti finanziamenti da parte del Governo.
Cosa sta succedendo a Spoleto dove è in corso una “querelle” tra Lega e sindaco?
Non c’è alcuna questione tra noi e il sindaco ma c’è un disallineamento grave tra le legittime pretese della città di Spoleto e quanto l’amministrazione è in grado di rispondere ad esse. Dopo due anni possiamo dire che molto poco è stato fatto e quasi mai ci è stato permesso di incidere positivamente. Ora siamo pronti a tirare una linea, o si risponde alle aspettative del territorio, siano esse provenienti da singoli cittadini o da associazioni di categoria, oppure si va a casa. Non siamo entrati in comune per garantire alla città che ci saremmo rimasti sino alla fine bensì per fare la differenza che stiamo facendo in tanti altri comuni dell’Umbria.
Qual è la posizione della Lega sulle mancate nuove nomine nella Sanità e nelle partecipate?
La politicizzazione militare posta in essere dalla sinistra in ogni centro di potere (e non solo) ha distrutto questa regione. Noi abbiamo scelto di non proseguire su quel percorso scegliendo capacità e professionalità a prescindere dalla tessera politica. Per qualcuno è una sconfitta del partito per me è la vittoria degli Umbri.
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(Intervista pubblicata su Umbria Settegiorni)

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