Lega pronta a una svolta europeista e a iscriversi al Ppe

Lega pronta a una svolta europeista e a iscriversi al Ppe

La Lega è pronta a una svolta europeista in Europa. Come riportato nei giorni scorsi dal Corriere della Sera.
Secondo Giancarlo Giorgetti “se vorremmo in futuro governare, Matteo dovrà incontrare Draghi e poi chiedere l’iscrizione al Ppe”.
  In questa frase c’è la consapevolezza che per proporsi alla guida del Paese “bisogna cambiare direzione”.

Secondo La Stampa, i 29 eurodeputati del Carroccio si riuniranno la prossima settimana, martedì 29 settembre, convocati dal presidente del gruppo Identità Marco Zanni e Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo.
All’ordine del giorno c’è proprio la collocazione europea del partito che chiede Giorgetti.
La battuta d’arresto alle elezioni regionali ha spinto la leadership del carroccio e Matteo Salvini a ripensare l’organigramma del partito, che si strutterà in maniera ancora più definita e organica e meno dipendente dalla figura carismatica e incontrastata del leader, con la creazione di dipartimenti specifici.
Il partito è orientato a creare una catena di comando più efficace, puntando a una struttura di raccordo tra il leader e i capi dipartimento, nominati negli scorsi mesi. Come spiega Salvini a Porta a Porta, il leader del carroccio è pronto a delegare e a creare attorno a sé una squadra più forte: “Ci sarà una segreteria politica. Io più delego, più son contento. È un momento in cui la società ha bisogno di risposte precise. Abbiamo creato dei Dipartimenti”.

Salvini, ecco come si struttura la Lega

C’è il dipartimento per la disabilità con Locatelli, ce n’è uno sull’agricoltura e il turismo. Quindi ci stiamo organizzando come un partito vecchia maniera. Non credo al partito di plastica, alla piattaforma Rousseau e al partito spot, credo ai consiglieri comunali e regionali. Ci stiamo organizzando paese per paese”.
La decisione è stata presa durante un incontro a cui hanno preso preso parte anche i vice Giorgetti, Crippa e Fontana.
Secondo l’Adnkronos, sarebbero questi i nomi dei capi dipartimento individuati dai vertici della Lega: Gian Marco Centinaio, all’Agricoltura e Turismo, Vannia Gava all’Ambiente, Guido Guidesi alle attività produttive, Erika Stefani all’Autonomia, Fillippo Maturi al Benessere degli animali, Lucia Borgonzoni alla Cultura, Roberto Paolo Ferrari alla Difesa, Alessandra Locatelli alla disabilità, Alberto Bagnai all’Economia, Alessandro Morelli all’Editoria e innovazione tecnologica. Paolo Arrigoni all’Energia, Giancarlo Giorgetti agli Esteri, Luca Toccalini ai Giovani, alla Giustizia Giulia Bongiorno, Edoardo Rixi alle Infrastrutture e Trasporti, Claudio Durigon al Lavoro, Pasquale Pepe alle Politiche per il Mezzogiorno, Alessandro Panza alle politiche per le aree montane, Luca Coletto alla Sanità, Mario Pittoni alla Scuola, Nicola Molteni alla Sicurezza e immigrazione, infine Aurelio Tommasetti all’Università.

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