Le perugine famose e non, la più bella fu comunque Marianna Florenzi Weddington

Le perugine famose e non, la più bella fu comunque Marianna Florenzi Weddington

Non si può dire – scriveva verso la fine dell’800 quello spiritaccio caustico del Bonazzi a riguardo del gentil sesso di casa nostra – che per tanta continuazione di sangue il tipo fisico della popolazione si migliorasse, le donne di oggi sono tutte più o meno agreables, senza che si vegga quella forte mistura di brutte che vi era una volta, ma non mostrano neppure quei tipi di bellezza per cui le donne perugine ebbero tanta fama anche fuori di Patria!”.
I giudizi del Bonazzi trovano riscontro in quelli di padre Felice Ciatti, vissuto nel ’600, persona di indubbia competenza e di fiuto assai fine, il quale affermava che “le perugine non sono in genere belle, ma, essendolo sommamente alcune poche, gli scrittori amano definirle tutte belle”.
Di bellissime ce n’erano, nel 1552, almeno venticinque, poiché tante ne cita lo storico Girolamo Ruscelli celebrando le più belle donne d’Italia; ma la classifica pecca di parzialità, avendo come soggetto soltanto le appartenenti all’aristocrazia e trascurando di considerare tutte quelle veneri campagnole, fornite – a detta dello storico Giulio Pompilj, di
“bei denti,
bel sangue, bei fianchi, bei capelli, sensi gentili, che abbondano nei solchi del grano e sotto i pergolati di trubbianello!”.

Di quelle conosciute la più bella fu comunque Marianna Florenzi Weddington, il boccone da re, la bellezza giunonica che attirava a Perugia principi e artisti.
Non le erano comunque da meno le popolane Marzi, Fioretti, Finozzi, Pezzoni e altre, ricordate con viva ammirazione dai cronisti locali di fine ’800.
Prima della Florenzi c’erano state bellezze di altro genere, alcune tragiche, come Vittoria Accoramboni, (ritratta qui a fianco) vissuta alla fine del 1500, la quale, andata sposa a un aristocratico romano, rimase coinvolta in losche storie di rivalità familiari e morì assassinata.

  Ci furono anche quelle eroiche, simboleggiate da Colomba Antonietti, sposa fedele fino al sacrificio estremo, che morì per poter vedere il marito prigioniero.

Ci fu Emma Torelli Marignoli, ammirata da Umberto I e trionfatrice nei salotti romani; Anna Cesarini Monaco, ammirata (e amata) da Vittorio Emanuele II, e Fernanda Rocchini, la quale – siamo nel 1913 – conquistatasi l’amore del principe russo Riabounchiscky, seduceva parimenti la Parigi mondana tanto da essere definita la donna più bella d’Europa.

Le perugine di oggi – senza sconfinare nella tragica uniformità apparsa negli ultimissimi anni – sono per la maggior parte, eleganti e graziose.
Si potrebbe anche definirle attraenti, per quel tanto di maliziosa sensualità che lasciano trasparire dietro un’apparente riservatezza.
L’attenzione ai modelli divulgati, lo sport, l’alimentazione più razionale, il piacere di valorizzarsi fisicamente e la cura nel vestire, fanno sì che si presenti una gradevole uniformità nel campione locale. Sicuramente presto torneranno anche le bellissime!

    Marco Nicoletti

wp_11302647

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *