Roberto Saviano attacca il Pd: “Andate a cagare, voi e le vostre bugie”

Roberto Saviano attacca il Pd: “Andate a cagare, voi e le vostre bugie”

Adesso ci si mette anche Roberto Saviano a sparare a pallettoni contro il Partito democratico, a riprova che all’interno della sinistra continua a tirare aria molto pesante.
Il segretario del partito di via Sant’Andrea delle Fratte si è schierato pubblicamente a favore del taglio dei parlamentari, e la cosa è andata letteralmente di traverso all’impavido scrittore senza macchia e senza paura.
“Quanta decisione, segretario! Quanta asciutta determinazione! Non come il politichese dedicato a chi le faceva notare che il suo partito non ha battuto ciglio quando si è trattato di rinnovare gli accordi con gli aguzzini libici contro le determinazioni della Assemblea Nazionale”, ha tuonato.
Aggiungendo a chiari note: “Mostra determinazione solo sulle cazzate. Del Pd non se ne può più”.
E ne ha pure per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Un tempo imbelle stiamo vivendo, ben simboleggiato dalla mediocre vacuità del capo di questo governo, altro soggetto attento solo alla propria sopravvivenza politica e insipido come il pane toscano, che però è nutriente e sublima i sapori forti”.
Infine ha concluso riassumendo tutta la situazione con estrema franchezza: “Che dire a questi supervivientes profesionales il cui unico obiettivo è esserci sempre, comunque e a ogni costo? ‘Ma andate a cagare, voi e le vostre bugie'”. Citazione di Max Gazzè e della Favola di Adamo ed Eva.

Dura la reazione del segretario del Partito democratico. “Chi insulta decine di migliaia di donne e di uomini, che in queste ore stanno difendendo la democrazia italiana combattendo a mani nude contro le destre di Salvini e Meloni, meritano rispetto e per fortuna hanno il rispetto degli italiani”, ha detto Nicola Zingaretti a SkyTg24.
Il segretario del Pd, sebbene in modo un po’ confusionale, ha affermato che Roberto Saviano con le sue parole ha insultato tutti quelli che si stanno impegnando a difendere la democrazia italiana “a mani nude” contro le destre di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.  Per poi rivolgersi direttamente allo scrittore.
“Ripeto anche a Saviano, io rimango leale a un modo di essere. Difendo il diritto di essere delle persone e quando si passa agli insulti vuol dire che gli argomenti sono quasi finiti e quindi per farsi notare si usano questi strumenti”, ha detto Nicola Zingaretti. Gli strumenti di cui lui parla, anche in forma più grave, sono gli stessi utilizzati in piazza contro Salvini dai suoi antagonisti”.
Insomma, per chi non l’avesse ancora capito, gira e rivolta, è sempre colpa di Salvini.
Francesco Castellini

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