Scuola: “Azzolina… che disastro!”

Scuola: “Azzolina… che disastro!”

Ci deve essere una malattia chiamata disastrite della quale sono affetti alcuni ministri: Luigi Di Maio per la politica estera e il non-compianto Danilo Toninelli per i trasporti.
Ora volgiamo lo sguardo sulla ministra della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina (M5), la quale si era addentrata in un percorso secolare con la famosa frase: stiamo riscrivendo la Storia.
Vediamo.
L’emergenza sanitaria è stata decretata il 31 gennaio scorso; da allora sono passati 7 mesi.
Fra pochi giorni inizieranno le scuole, ma scarseggiano insegnanti, banchi e aule. Sette mesi, ovvero 210 giorni, non sono bastati per programmare la riapertura delle scuole (es. la gara d’appalto per i banchi è stata indetta ad agosto).
La didattica a distanza, durante la chiusura e il confinamento, è mancata per 1,6 milioni di alunni e 300 disabili.
La spesa pubblica per l’istruzione è pari a 68 miliardi di euro l’anno.
Insomma, un disastro, nonostante il busto marmoreo che la ministra Azzolina pensa per sé, a imperitura memoria, magari da collocare nel salone ministeriale sotto lo sguardo compiaciuto dell’allegoria del Trionfo dell’Istruzione.
Nel frattempo, nell’odierno, alunni, genitori e personale della scuola si dovranno affidare allo stellone d’Italia, sperando che non succedano altri disastri. (Aduc)

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Un pensiero su “Scuola: “Azzolina… che disastro!”

  1. Una situazione a dir poco catastrofica, dalle notizie qui apprese, la possibile ed unica via d’uscita è un radicale cambio dei poltronari emulsionati al governo.

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