Follia al potere: adesso perfino Zingaretti si dice allarmato per la bomba migranti

Follia al potere: adesso perfino Zingaretti si dice allarmato per la bomba migranti

Adesso anche il Pd ci si mette a criticare la mala gestione delle frontiere nazionali.
Il “governo nella sua interezza agisca con una politica adeguata sulla complessa questione dei migranti”.
A dirlo non è un sovranista, ma addirittura il massimo esponente del Partito democratico italiano, Nicola Zingaretti.
Il segretario del Pd non ha cambiato atteggiamento verso la cosiddetta “accoglienza”, ma, conti alla mano, sembra aver improvvisamente preso coscienza che l’immobilismo del “suo” governo sulla questione degli sbarchi clandestini porta consenso alle opposizioni, e per questo si dichiara politicamente preoccupatissimo.
Ed è lo stesso Pd che poi invoca da mesi una revisione dei decreti sicurezza.
Chi glielo dice al segretario che in politica è sconsigliato vestirsi da Pulcinella e  che non paga fare il servo di due padroni, o anche due parti nella stessa commedia.
Eppure lui da una parte critica e dall’altra, con imperturbabile faccia di bronzo, recita lo slogan fritto e rifritto: “sicurezza e solidarietà devono andare di pari passo”.
Non ci vuol molto a capire che è solo un insulto all’intelligenza, una beffa soprattutto in questi tempi di emergenza sanitaria.
Emergenza peraltro che esiste solo per quelli del Pd, che si compattano quando sono chiamati a votare i rigidi decreti restrizionisti del governo, ma che evapora quando a sbarcare sono centinaia di clandestini in un solo giorno.

Va a proposito ricordato che primo a manifestare preoccupazione e allo stesso tempo evidenziare anche una certa onestà intellettuale, è stato l’ex responsabile del Viminale Marco Minniti, che adesso va ripetendo chiaro e tondo che i migranti portano il Covid e che sul tema la sinistra deve trovare il coraggio di sfidare i nazional-populisti.
Ma, oggettivamente, non è facile raccapezzarsi fra questi estremi frangenti. A sinistra c’è chi continua imperturbato ad invocare le frontiere aperte senza limiti e confini.
Vedi Matteo Orfini che chiede a gran voce di accogliere tutti quelli che fuggono dalla Libia.
Il tutto mentre cresce l’allarme soprattutto nel Sud del Paese per gli sbarchi illegali e abusivi che continuano senza sosta.
Il M5S dal canto suo si smarca dalla linea permissiva del Pd e anche dall’attendismo della Lamorgese, con Luigi Di Maio che, come se avesse scoperto l’acqua calda, continua ad invocare a gran voce il rispetto delle regole da parte dei migranti in quarantena. Frullato di “fuffa” a Cinque Stelle.

Sterili parole, mentre cittadini e sindaci in prima linea, esasperati dagli sbarchi incontrollati, continuano a puntare inutilmente l’indice sul Viminale e a pagare in prima persona tutte le follie permissiviste di questo strampalato governo.
       Francesco Castellini

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